Quando si dice Cilento si pensa quasi sempre al mare, e non è sbagliato. Ma il nome per intero di quest'area protetta racconta una storia più ampia: Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Tre nomi, tre paesaggi diversi, un unico territorio tutelato che è il secondo parco nazionale più grande d'Italia, con un'estensione dell'ordine dei 180.000 ettari — poco più di 1.800 chilometri quadrati — tutti in provincia di Salerno. Villa Giulia Cilento, a Giungano, si trova al suo interno: è un dettaglio che spiega bene perché dalla terrazza si veda tanto verde e così poco cemento.
Un riconoscimento arrivato nel 1998
L'iscrizione nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO risale al 1998, e la sua particolarità sta nel criterio con cui è stata concessa. Non è stato premiato un singolo monumento, né soltanto un ambiente naturale: è stato riconosciuto un paesaggio culturale, cioè l'intreccio fra la natura di questo territorio e i modi in cui gli uomini lo hanno abitato, coltivato e attraversato per millenni. Dentro il perimetro riconosciuto rientrano i tre grandi siti monumentali dell'area: il complesso archeologico di Paestum, quello di Velia e la Certosa di Padula. È un riconoscimento che si è aggiunto a un altro, arrivato l'anno precedente: nel 1997 il parco è diventato Riserva della Biosfera nell'ambito del programma MAB dell'UNESCO. Più tardi, nel 2010, è stato anche il primo parco nazionale italiano a ottenere il titolo di geoparco, per il valore del suo patrimonio geologico. Quattro riconoscimenti diversi, per lo stesso territorio.
Dalla piana ai quasi 1.900 metri
La ragione di tanta ricchezza sta nella varietà. Il parco parte praticamente dal livello del mare, con la costa e le pianure alluvionali che scendono verso il Golfo di Salerno, e sale fino al Monte Cervati, che con i suoi quasi 1.900 metri è la vetta più alta dell'area protetta e una delle più alte dell'Appennino campano. In mezzo c'è tutto il resto: i massicci calcarei degli Alburni, incisi da grotte e inghiottitoi; il Vallo di Diano, l'ampia valle interna che corre verso sud-est; le gole scavate dal fiume Calore, che nasce proprio sul Cervati; i boschi di faggio in quota e la macchia mediterranea più in basso, con i lecci che a Giungano formano il Bosco dell'Elci, una trentina di ettari di verde alle spalle del paese. In poche decine di chilometri si passa da ambienti mediterranei ad ambienti quasi montani, ed è esattamente questo che rende il parco così interessante da percorrere a piedi.
I tre siti monumentali
Il primo, e il più vicino alla villa, è il Parco Archeologico e Museo di Paestum, a circa quindici minuti d'auto: i templi dorici del VI-V secolo a.C. sono fra i meglio conservati del mondo greco, e il museo custodisce la celebre Tomba del Tuffatore. Il secondo è l'Area Archeologica di Velia, a circa quarantacinque minuti verso sud: l'antica Elea, patria dei filosofi Parmenide e Zenone, dove si visita la monumentale Porta Rosa del IV secolo a.C. Il terzo si trova più lontano, nel Vallo di Diano: la Certosa di San Lorenzo di Padula, uno dei complessi monastici più vasti d'Europa, celebre per il suo chiostro grande. Tre luoghi molto diversi che, messi in fila, raccontano millenni di storia di questo territorio: la colonizzazione greca, il pensiero filosofico antico e la lunga stagione monastica.
Vivere il parco da Giungano
Soggiornare dentro l'area protetta cambia il modo in cui si vive la vacanza. Non serve programmare una spedizione per entrare nel parco: il parco è il paesaggio che si vede dalla terrazza, sono le aree verdi intorno alla villa, sono le strade di collina che si percorrono per andare da un paese all'altro. Da qui si può scegliere ogni giorno un registro diverso: una mattina fra le colonne di Paestum, un pomeriggio in spiaggia sulla piana, una giornata intera nei boschi dell'interno o lungo il Calore, una sera in un borgo affacciato sul golfo. È una ricchezza che non si esaurisce in una settimana, ed è il motivo per cui molti di quelli che vengono qui una volta poi tornano.
Dormire dentro il parco, a un quarto d'ora dai templi
Villa Giulia Cilento si trova a Giungano, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: terrazza panoramica sulla piana di Paestum, ampie aree verdi intorno e il parco che comincia appena fuori dalla porta.