Sentiero sterrato che attraversa la macchia mediterranea del Cilento, con le colline sullo sfondo
Un sentiero nella macchia mediterranea del Cilento — foto: Muccio66 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Fare la valigia per il Cilento è meno ovvio di quanto sembri, e il motivo è geografico. Non si va soltanto al mare: si va in un territorio dove la spiaggia sta a pochi minuti dalla piana coltivata, e dove i paesi si trovano a qualche centinaio di metri di quota, con temperature e ventilazione diverse. Nella stessa giornata si può passare da un lido sulla sabbia a una passeggiata in un borgo di collina alle sette di sera, quando l'aria cambia e una felpa leggera fa la differenza. Chi mette in valigia soltanto costumi e infradito se ne accorge il primo pomeriggio in cui decide di salire a vedere il panorama.

Le scarpe: il capitolo più importante

Se c'è una cosa su cui non conviene risparmiare spazio sono le scarpe, perché qui servono almeno tre tipi diversi. Le prime sono quelle da spiaggia, ovvie. Le seconde sono un paio di scarpe da camminata chiuse e comode, con una suola vera: servono per il Parco Archeologico di Paestum, dove si cammina a lungo su terra battuta e su basoli antichi, per Velia, dove la salita verso l'acropoli è più impegnativa di quanto le fotografie suggeriscano, e per i vicoli in pietra dei borghi, spesso in pendenza e lucidati dal tempo. Le terze, per chi ha intenzione di mettere il naso nei sentieri del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sono scarpe da trekking leggere: la macchia mediterranea è bella ma non è un parco cittadino, e il terreno è irregolare. I sandali eleganti, se ci tenete alla serata nei borghi, sono l'unica concessione: portateli, ma sappiate che sui ciottoli si soffre.

Vestirsi a strati, anche in agosto

Il principio è semplice: capi leggeri in cotone o lino per il giorno, con qualcosa di lungo per la sera. In estate le giornate sono calde e il sole della piana è intenso, quindi cappello, occhiali e una protezione solare alta contano più di un capo in più; ma la sera in collina la temperatura scende e una camicia leggera, una felpa o uno scialle diventano indispensabili, soprattutto se si cena in terrazza. In primavera e in autunno il salto termico è ancora più marcato: mattine fresche, pomeriggi caldi e la possibilità concreta di un temporale, per cui una giacca antipioggia compatta merita il suo posto in borsa. Serve poi un dettaglio a cui pochi pensano: qualcosa che copra spalle e ginocchia, perché nel Cilento capita spesso di entrare in una chiesa o in un santuario senza averlo programmato.

Da sapere prima di partire: in villa la biancheria da letto e da bagno è inclusa, quindi lenzuola e asciugamani non servono; c'è la lavatrice, per cui potete ridurre i cambi e lavare durante il soggiorno; la cucina è completamente attrezzata con piano cottura, forno, frigorifero, microonde, stoviglie e utensili, quindi non serve portare nulla per cucinare. Tenete presente che la colazione non è fornita: conviene fare una piccola spesa il giorno dell'arrivo. Gli animali domestici non sono ammessi, non è consentito fumare e non sono ammesse feste o eventi.

Il piccolo bagaglio che salva la giornata

Oltre ai vestiti, sono un paio di oggetti minori a fare la differenza. Una borraccia rigida: nella piana e nei siti archeologici l'acqua si finisce in fretta e le fontane non sono sempre dove servono. Un telo da mare leggero, che occupa molto meno di un asciugamano. Un ombrellone, o almeno un cappello a falda larga, se pensate di frequentare i tratti di spiaggia libera dove non c'è ombra. Uno zainetto piccolo per le escursioni, con dentro un repellente per insetti — utile all'imbrunire nelle zone verdi — e un power bank, perché fra mappe e fotografie il telefono si scarica prima del previsto. Chi viaggia con bambini piccoli sappia che in villa la culla è disponibile su richiesta: basta segnalarlo alla prenotazione, e in valigia resta lo spazio per altro.

Cosa lasciare a casa

Il consiglio finale è per sottrazione. Lasciate a casa la valigia rigida sovradimensionata, perché nei borghi si parcheggia all'ingresso del paese e l'ultimo tratto si fa a piedi. Lasciate a casa i tacchi alti, per i motivi detti sopra. Lasciate a casa l'idea di dover essere sempre in ordine: qui il registro è informale, anche la sera. E lasciate un po' di spazio in valigia per il ritorno, perché fra mozzarella, olio, fichi secchi e conserve della zona il bagaglio di rientro pesa sempre più di quello di partenza. È l'unico sovrappeso di cui nessuno si è mai lamentato.

In villa trovate già l'essenziale

Biancheria da letto e da bagno incluse, lavatrice, cucina completamente attrezzata e Wi-Fi in tutti gli ambienti: in valigia resta soltanto quello che serve davvero a voi. Per qualsiasi dubbio, scriveteci su WhatsApp.