Santa Maria di Castellabate vista dall'alto, con il lungomare e il porto affacciati sulla costa cilentana
Santa Maria di Castellabate, la frazione a mare del comune, vista dall'alto — foto: Ihateeverythingaboutphysics · CC0 · Wikimedia Commons

Castellabate è la gita che quasi tutti gli ospiti finiscono per fare, e non è difficile capire perché: il borgo sta appollaiato su un colle a poche centinaia di metri sopra il mare, i vicoli sono in pietra, i belvedere si aprono all'improvviso fra due archi e il panorama abbraccia il golfo per decine di chilometri. Dalla villa sono circa trentacinque minuti di auto, poco meno di trenta chilometri: si scende verso la costa e poi si risale l'ultimo tratto di curve fino al paese alto. È un posto che fa parte del club dei borghi più belli d'Italia e che negli ultimi anni si è fatto conoscere anche grazie al cinema, perché qui e nella frazione a mare sono state girate molte scene del film Benvenuti al Sud.

Il Castello dell'Abate e la data che dà il nome al borgo

Tutto nasce da una fortificazione. Il Castello dell'Abate fu fondato nel 1123 dall'abate Costabile, allora alla guida della potente abbazia benedettina della zona, e completato dal suo successore Simeone: serviva a mettere al riparo la popolazione della costa dalle incursioni saracene, che in quei secoli erano una minaccia concreta e ricorrente. Da quella fondazione derivano sia il nome del paese, il "castello dell'abate", sia il nome della piazza principale, Piazza X Ottobre 1123, che ricorda la data di posa della prima pietra e che oggi è il salotto del borgo. Il castello ha una pianta quadrangolare con torri agli angoli e conserva ambienti interni, spazi verdi e passaggi sotterranei; ospita anche allestimenti dedicati ai materiali recuperati nei fondali della costa. Le modalità di accesso e gli orari cambiano con la stagione, quindi conviene verificarli sui canali ufficiali del Comune prima di salire.

Vicoli, archi e belvedere: il borgo a piedi

Il modo giusto di visitare Castellabate è a piedi e senza itinerario. Il centro storico è un intreccio di vicoli lastricati, scale, cortili e portali in pietra locale, con case che si appoggiano l'una all'altra e finestre che guardano tutte nella stessa direzione: il mare. Dai punti panoramici del paese, nelle giornate limpide, si distinguono la punta che chiude il golfo a sud e, verso nord, il profilo della costiera oltre la piana. È una passeggiata di un'ora o due, che vale la pena fare nel tardo pomeriggio, quando la pietra si scalda di luce e il paese si popola di gente che chiacchiera sugli scalini. La chiesa principale del borgo, di origine medievale e più volte rimaneggiata, merita una sosta anche solo per il contrasto fra la penombra interna e la luce accecante della piazza.

Consiglio pratico: il borgo alto è in gran parte pedonale e le strade di accesso sono strette. Conviene lasciare l'auto nei parcheggi appena fuori dal centro e salire a piedi, mettendo in conto qualche scalino e un po' di pendenza: scarpe comode fanno tutta la differenza, e in alta stagione arrivare presto aiuta a trovare posto.

Scendere a Santa Maria e al mare

Chi ha una giornata intera può abbinare il borgo alla sua frazione a mare, Santa Maria di Castellabate, distesa lungo la costa poco sotto: qui il registro cambia, con il lungomare, le barche tirate a secco, i vicoli che si aprono direttamente sulla spiaggia e una passeggiata che invita a rallentare. Questo tratto di costa fa parte di un'area marina protetta, ed è una delle ragioni per cui l'acqua qui è così limpida: gli scogli, le praterie sommerse e i piccoli approdi si prestano bene anche a una nuotata con maschera e boccaglio. La combinazione più riuscita, per chi parte dalla villa, è mare la mattina e borgo nel pomeriggio, così si sfrutta la luce migliore per il panorama e si evita la salita nelle ore più calde.

Perché conviene farne una gita e non una vacanza

Castellabate è splendida, ma in alta stagione è anche molto frequentata: dormire in collina e scendere in giornata è la scelta che permette di godersela senza subirne l'affollamento. Villa Giulia Cilento, a Giungano, è a circa trentacinque minuti dal borgo e a un quarto d'ora dai templi di Paestum: significa poter alternare mare, archeologia e paesi in giornate diverse, con il vantaggio di tornare la sera in un posto silenzioso, con il parcheggio riservato davanti e la terrazza affacciata sulla piana. Dopo una giornata fra vicoli e scogli, è il finale più semplice e il più efficace.

Il borgo di giorno, la collina la sera

Da Villa Giulia Cilento raggiungete Castellabate in circa trentacinque minuti e rientrate la sera nella quiete di Giungano, con parcheggio riservato e terrazza sulla piana di Paestum.